Monselice, Carturan chiede certezza della pena e più tutela alle attività produttive e commerciali

Giovedì 23 giugno alle ore 21.00 presso la Sala consiliare del Comune di Monselice, è stato illustrato il progetto “Distretto sicuro” alla presenza di oltre 100 cittadini, molti commercianti, imprenditori tra cui Giuseppe Walter Carturan, che ha ricordato la sanguinosa rapina avvenuta nel 2000 nella villa dell’imprenditore, costata la vita a un bandito e il ferimento al proprietario. Carturan ha portato la sua testimonianza ed ha chiesto con forza che le abitazioni e le attività produttive siano più tutelate dalla delinquenza ma soprattutto che ci sia certezza della pena. Infatti il capobanda moldavo Zica Marinkovic è a pieno titolo un uomo libero.

Molte altre sono state le testimonianze di cittadini rapinati in casa che chiedono l’inversione dell’onere della prova. “Mi sono trovato in casa due ladruncoli- interviene un monselicese-  insieme ad amici li ho acciuffati, ho svuotato loro le tasche degli ori di mia moglie e chiamato i carabinieri. A quel punto li ho consegnati alle forze dell’ordine ed è iniziato un calvario. Poi ho dovuto anche provare che non ero stato io a rompere la finestra per entrare in casa mia E che non ho messo io ignori nelle tasche dei due delinquenti”.

“Una rapina dura in media 26 secondi e soltanto con il controllo simultaneo si può intervenire per la cattura- spiega Alessandro Marchese, partner tecnologico dell’Associazione Nazionale Città Integrata- Il sistema di videosorveglianza simultaneo è automatico o semi automatico: volontariamente si attua anche a mani libere com un sistema che al rapinatore sembra un gesto naturale e così si attiva un allarme che viene visualizzata dagli schermi sia della polizia di Stato che dei Carabinieri che possono intervenire sulla base anche delle armi che stanno utilizzando i rapinatori”. “Tutto è inserito in un protocollo d’intesa tra le categorie e il ministero degli interni per utilizzare questi strumenti innovativi anche con l’autorizzazione del Garante della Privacy-  sottolinea Raffaele Zanon, Presidente di ANCSI- inoltre ci sono dei finanziamenti come il bonus fiscale fino al 65% per i privati che intervengono nella sicurezza della propria abitazione”.

Francesco Lunghi, Sindaco del Comune euganeo, ha salutato gli oltre 100 presenti, spiegando che l’amministrazione ha concesso il patrocinio al progetto Distretto Sicuro perché offre soluzioni di sicurezza integrata tra le forze dell’ordine che offrono maggiore sicurezza per i cittadini, accompagnata da una concreta e più elevata sicurezza territoriale.  Sono intervenuti anche il vicesindaco Andrea Parolo sottolineando come un comune tecnologicamente strutturato è un deterrente per i malintenzionati. Il consigliere con delega alla sicurezza Emanuele Rosina ha ringraziato l’associazione per la chiarezza dei contenuti di un progetto innovativo che porterà più sicurezza anche a Monselice.

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INCONTRO PUBBLICO A MONSELICE

Giovedì 23 giugno alle ore 21.00 presso la Sala consiliare del Comune di Monselice, sarà illustrato il progetto “Distretto sicuro” al quale il Comune di Monselice, ha concesso il Patrocinio.

L’amministrazione di Francesco Lunghi ha  aderito concedendo il patrocinio al progetto Distretto Sicuro perché offre alcune soluzioni di sicurezza integrata attraverso le quali si raggiunge l’obiettivo di una maggiore sicurezza per i cittadini, accompagnata da una concreta e più elevata sicurezza territoriale.

“In pratica, si tratta della messa in rete di tutte le iniziative di videosorveglianza e di impianti di sicurezza pubbliche e private, con il collegamento verso le sale operative di Vigilanza Privata e delle Forze dell’Ordine. Distretto Sicuro si propone di conquistare la fiducia della cittadinanza con azioni concrete già collaudate nei recenti Protocolli d’Intesa che il Ministero dell’Interno ha attivato su scala nazionale- spiega Raffaele Zanon, Presidente dell’Associazione Nazionale Città Sicurezza Integrata che ha proposto il progetto-  e che stanno portando risultati confortanti nella direzione di una maggiore tutela dei cittadini e delle attività economiche”.

“L’adesione sistematica al modello di Sicurezza Integrata, che vede coinvolte non solo la singola abitazione, il gruppo di abitazioni, il quartiere, ma anche le attività economiche su strada, le zone artigianali e industriali, attive e integrate con il territorio- sottolinea Emanuele Rosina, consigliere comunale con delega alla Sicurezza- permetterà la creazione di una rete capillare di punti di osservazione che, grazie all’integrazione delle telecamere poste sulla strada da parte delle attività economiche e visibili alle sale operative delle Forze dell’Ordine e grazie alla partecipazione attiva dei cittadini, dotati di una applicazione dedicata alla sicurezza territoriale, forniranno elementi per un’immediata ricezione dei dati e una più corretta modulazione delle misure di sicurezza e di pronto intervento.”

“Distretto Sicuro” è un vero e proprio “sistema di sicurezza integrata”, una soluzione per la Sicurezza Territoriale innovativa, che si fonda sull’interazione e la convergenza in un unico progetto di strumenti, tecnologie e professionalità che ogni giorno sono impegnati nella prevenzione della macro e micro criminalità.

In particolare il Progetto “Distretto Sicuro” si articola in una serie di strumenti posti in essere nelle more dei Protocolli d’Intesa già sottoscritti dal Ministero dell’Interno sia in ambito Associativo che Comunale, nel pieno rispetto delle Norme indicate dal Garante della Privacy e dal Ministero del Lavoro e che prevede sei iniziative specifiche:

1. Collegamento degli impianti di video sorveglianza installati dalla pubblica amministrazione direttamente integrate con le centrali operative della Questura e del Comando provinciale dei Carabinieri di competenza territoriale e che gestiscono tutti gli operatori di pattugliamento sulle strade provinciali e comunali.

2. Analisi dello stato di Sicurezza del singolo Cittadino ai fini della Protezione personale e dei beni di proprietà, con possibilità di integrazione e collegamento diretto con le Forze dell’Ordine degli impianti di allarme installati o da installare in casa, con eventuale integrazione di apparati di Sicurezza a prezzi convenzionati;

3. Analisi dello stato di Sicurezza e presentazione del Video collegamento degli esercizi commerciali, delle attività economiche e delle imprese con le sale e le centrali operative delle Forze dell’Ordine secondo il Protocollo Antirapina Legalità e Sicurezza sottoscritto tra il Ministero dell’Interno e le Associazioni di Categoria.

4. Audio e video collegamento tra i soggetti privati e gli Istituti di Vigilanza, per i casi di sicurezza secondaria come ad esempio il Furto ad attività chiusa, dotati di Piattaforme certificate e Videocollegate direttamente con le sale e le centrali operative delle Forze dell’Ordine.

5. Collegamento tra i cittadini e la Centrale di Monitoraggio, per i casi di rischio Aggressione in luoghi aperti, tramite Centrale Operativa dotata di Piattaforma certificata e Videocollegata con le sale e le centrali operative delle Forze dell’Ordine.

6. Attivazione “gratuita” di una Applicazione per Smartphone dalla quale segnalare eventuali attività illecite in atto o subite sul territorio, trasformabile in uno strumento personale per la richiesta di Soccorso in caso di Aggressione. – conclude Alessandro Marchese di SecurShop e partner tecnologico”.

“Dal momento che le immagini possono essere visionate anche dalle Centrali Operative di Civis ciò determina un ulteriore concreto aspetto teso ad aumentare la Sicurezza nel nostro territorio, ed in particolare di una categoria duramente provata dagli eventi criminogeni più diffusi, quella dei commercianti, uno degli obbiettivi prioritari di questo progetto.- specifica Dario Augelli di Civis e partner tecnologico”.

“Il progetto Distretto Sicuro- sottolinea Sara Senzolo di Dyamond e partner tecnologico-  si articola in una serie di strumenti posti in essere nelle more dei Protocolli d’Intesa già sottoscritti dal Ministero dell’Interno con le associazioni di categoria, tra ci quelle del commercio, e con i comuni, nel pieno rispetto delle norme indicate dal garante della privacy e dal Ministero del Lavoro.

Giovedì 23 giugno alle ore 21 presso la Sala Consiliare del Comune di Monselice sarà presentato alla cittadinanza il progetto e sono stati invitati i rappresentanti delle associazioni produttive. 

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Incontro con la cittadinanza del Comune di Limena

Il 16/06 alle ore 19.00 presso la sala Falcone e Borsellino di Limena, si è tenuto l’incontro con la cittadinanza del Comune di Limena.

Oltre a vari esponenti e relatori di spessore hanno presenziato all’incontro il Sindaco di Limena ed il Presidente dell’Associazione ANCSI Raffaele Zanon.

E’ stato presentato il Progetto Distretto Sicuro ed i partner tecnologici hanno risposto alle domande dei cittadini.