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PERCHÈ ANCSI

“Vis unita fortior”

La sicurezza di una comunità può essere vista come uno degli aspetti più importanti della qualità della vita delle persone che vi appartengono e, oggi più che mai, assume una duplice valenza: da un lato è un diritto a vivere protetti dal rischio di subire episodi di criminalità e devianza, dall’altro è la condizione necessaria perché i cittadini possano beneficiare dello sviluppo economico e  sociale della propria comunità.

La prevenzione e la partecipazione generano sicurezza e coinvolgimento delle nostre comunità. La prevenzione può essere un importante strumento di difesa in quanto consente non solo di adottare dei comportamenti che riducano al minimo la probabilità di diventare vittima di atti di criminalità, ma anche di riconoscere e valutare il pericolo al fine di adottare in anticipo le contromisure più adeguate per evitarlo ed aiutare i cittadini a capire quali siano i mezzi più idonei o le strategie di prevenzione da attuare.

É fondamentale che ognuno senta la responsabilità del proprio ruolo civico, educativo e sociale, avendo cura di agire sempre secondo le procedure corrette per garantire, e non mettere a rischio, la propria sicurezza e quella della propria comunità. Per questi motivi è nata ANCSI Associazione Nazionale Città Sicurezza Integrata costituita da amministratori pubblici, appartenenti alle Forze dell’Ordine e alle Polizie locali, professionisti della sicurezza e delle nuove tecnologie, imprese del settore della security.

Nel nostro simbolo campeggia il motto “Vis unita fortior” a sottolineare che la forza individuale cresce se si lega con altre forze. Esattamente lo scopo precipuo del nostro sodalizio, quello di riunire soggetti pubblici e privati con l’ obiettivo di accrescere la coesione sociale promuovendo nuove politiche di sicurezza urbana integrata. Fare sicurezza spesso indica diversi modi di azione. Per ANCSI sicurezza significa innanzitutto prevenzione, organizzazione e innovazione nella collaborazione tra Istituzioni, corpi sociali e cittadino.

il Presidente

Raffaele Zanon